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Tangenziale di limena e Orbitale di Padova! Le vere esigenze della cintura

Pieno appoggio ai comitati contro l’orbitale (Taggi-Villafranca, Taggi-Limena, Tavello e Ceresara di Limena, SP 87 di Terraglione-Vigopdarzere, Cadoneghe Viva, Vigonza Sviluppo sostenibile e Ponterotto-Padova) che si stanno organizzando e che da poco si sono uniti

Autore: Moreno

Pieno appoggio ai comitati contro l’orbitale (Taggi-Villafranca, Taggi-Limena, Tavello e Ceresara di Limena, SP 87 di Terraglione-Vigopdarzere, Cadoneghe  Viva, Vigonza Sviluppo sostenibile e Ponterotto-Padova) che si stanno organizzando e che da poco si sono uniti,  per fermare lo scempio dell’orbitale, opera faraonica (280 milioni di euro) ed inutile a risolvere i veri problemi del traffico.

 

Ha senso tutto il sistema di tangenziali a sud di Padova che collegano pd/est a pd/ovest e il casello di pd/sud, strade già esistenti o in fase di completamento, che intercettano il traffico di attraversamento dirottandolo verso i caselli autostradali. Ha senso anche la tangenziale Nord (in fase di costruzione) che chiude l’orbitale fungendo da sfogo ad eventuali ingorghi dell’autostrada e che collega pd est con pd ovest a nord di Padova.

 

A che serve un altro anello orbitale più esterno quando il 90% del problema del traffico  è tutto dentro il sistema orbitale (G.R.A.P.) che si vuole costruire? Il problema principale è di accesso alla città, e soprattutto, nell’alta, l’attraversamento del fiume Brenta, e quindi senza sprecare denaro pubblico in tangenziali e superstrade non è il caso pensare a qualche nuovo ponte sul Brenta per la viabilità locale? 

 

La nuova statale del Santo (che presto sarà a due corsie per senso di marcia) e la statale Valsugana (con la nuova tangenziale di Limena) sono le direttrici nord-sud per tutto il traffico pesante  collegate tra loro dalla tangenziale nord; con i 60 milioni di euro disponibili si potrebbe potenziare il trasporto pubblico, portare le linee del metrobus più in periferia e costruire un paio di ponti sul Brenta esclusivamente per la viabilità locale che è la causa principale del traffico della cintura, con soluzioni non impattanti per i cittadini e l’ambiente.

 

Mi piace immaginare Padova che si espande inglobando il Brenta come polmone verde con un’area di rispetto lungo tutto il percorso di attraversamento, ecco allora che più ponti a “raggera” poco impattanti e per il traffico locale avrebbero un senso!!

 

Mi spaventa invece immaginare Padova racchiusa dentro a più orbitali che andrebbero di volta in volta a definire il perimetro della speculazione edilizia, dove la costruzione di capannoni e condomini, legata ad interessi economici di pochi “potenti”, sarebbe incontrollabile (vedi la periferia di Milano).

Per tutti i motivi sopra elencati vi chiedo di sostenere e partecipare a tutte le iniziative che i comitati (da poco uniti) contro l’orbitale organizzeranno per cercare di fermare in tempo questa inutile e devastante opera.

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